Guardandosi attorno in un'aula universitaria, il rapporto tra clic di tastiera e suono della scrittura a mano continua a salire ogni anno. Prendere appunti al computer portatile sembra più veloce, più ordinato e più facile da consultare — ma favorisce davvero un apprendimento migliore? Uno studio pubblicato nel 2014, spesso replicato da allora, dà una risposta sorprendente: no.
La velocità può in realtà essere uno svantaggio
I ricercatori hanno diviso in due gruppi gli studenti che seguivano una lezione: uno prendeva appunti al computer portatile, l'altro a mano. Chi digitava tendeva a trascrivere la lezione quasi parola per parola, in modo quasi automatico. Chi scriveva a mano, limitato dalla velocità della penna, doveva prima riassumere mentalmente ciò che ascoltava, filtrare l'idea più importante e scriverla con parole proprie. Nel test successivo, il gruppo che scriveva a mano ha ottenuto risultati notevolmente migliori, soprattutto nelle domande che richiedevano comprensione concettuale. Copiare parola per parola lasciava passare l'informazione senza elaborarla, indebolendo la memorizzazione a lungo termine.

Il computer portatile è quindi del tutto negativo?
Questo non significa che il computer portatile sia sempre la scelta peggiore. Per gli studenti con difficoltà legate alla velocità di scrittura o alla motricità, una tastiera offre un vantaggio reale nel catturare gli appunti per intero, e appunti digitali ricercabili sono una risorsa pratica quando si ripassa più avanti. Il vero problema non è lo strumento ma come ci si interagisce: chi sviluppa deliberatamente l'abitudine di riassumere e scrivere con parole proprie al computer può raggiungere una profondità simile beneficiando comunque della velocità di digitazione. La chiave è evitare la copiatura passiva ed elaborare attivamente l'informazione a livello mentale.