I compiti a casa sono davvero utili? Cosa dice la ricerca

I compiti a casa sono davvero utili? Cosa dice la ricerca

La stessa discussione si ripete ogni sera a tavola: niente gioco finché i compiti non sono finiti, oppure un'ora di compiti di matematica serve davvero a qualcosa? I compiti a casa sono tra gli argomenti più dibattuti tra i ricercatori dell'istruzione, e la risposta è più sfumata di quanto la maggior parte dei genitori immagini.

Cosa mostra la ricerca

L'ampia revisione del ricercatore Harris Cooper mostra che il beneficio dei compiti cresce con l'età: alle elementari l'effetto accademico è quasi impossibile da misurare, ma al liceo diventa chiaramente positivo. In giovane età, il vero valore dei compiti non è affatto accademico: sta nel costruire un'abitudine di studio regolare e un senso di responsabilità.

Dove troppi compiti si ritorcono contro

Oltre una certa soglia, più compiti non migliorano l'apprendimento: aumentano solo l'esaurimento. Ogni ora in più sottratta al sonno, al gioco e al tempo in famiglia erode la motivazione del bambino verso la scuola invece di rafforzarla. La qualità batte la quantità: poche domande ponderate che richiedono vero pensiero valgono molto più di venti ripetute meccanicamente.

Due bambini fanno i compiti insieme

4 cose che le famiglie possono fare

  • Conoscere la regola dei 10 minuti: Molti educatori suggeriscono circa 10 minuti per anno scolastico (30 minuti per la terza elementare, ad esempio) come limite ragionevole.
  • Chiedere il procedimento, non la risposta: Chiedere "come hai risolto questo" invece di "è giusto?" incoraggia la vera comprensione invece della copia.
  • Creare una routine fissa: Fare i compiti ogni giorno alla stessa ora nello stesso posto riduce i litigi e rafforza l'autonomia.
  • Restare in contatto con l'insegnante: Se i compiti sono costantemente eccessivi, parlarne con l'insegnante può portare a una soluzione più rapida del previsto.